Escursione in notturna sul Vesuvio

durante l’eclissi di Luna con un telescopio… con un’astrofisico e un geologo

Un percorso di circa 13km che si percorre in circa 6 ore:
dalle pendici del M. Somma e fin sulla cresta, poi giù nella Valle dell’Inferno, accompagnati da un geologo, guida ambientale escursionistica (legge 4/2013),  che ti racconterà la storia vulcanologica del complesso vulcanico più pericoloso al mondo. Il percorso non è adatto a bambini.

Telefona (anche con un messaggio di whatsapp) al 3203539199 per prenotarti.

Quando e Dove

L’escursione è completamente gratuita e verrà organizzata domenica 01 luglio.
Punto di Ritrovo: Villa Giovanna, Ottaviano ore: 07:45
Partenza: ore 8:00


mancano

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Modulo di Partecipazione

da consegnare a mano il giorno dell’escursione

Il Percorso


Distanza totale: 7256 m
Tempo totale: 01:31:03

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per il tuo GPS o stampa una carta topografica

Attrezzatura Consigliata



Elenco Attrezzatura Consigliata

  1. berretto
  2. bandana: per proteggerti dal sole (in testa) o dal vento (sul collo).
  3. giacca: indispensabile, immancabile, imprescindibile. Da mettere sempre e comunque nello zaino, anche se quando si parte splende un sole che non lascia dubbi con clima gradevole, ma in montagna la temperatura può calare in maniera brusca ed i venti in quota intensificano notevolmente la percezione del freddo. Oggi ne esistono di leggerissime che si accartocciano in un pugno, ma in ogni caso deve essere di tessuto tecnico come il Goretex, Polartec, Primaloft, impermeabile, traspirante, con il cappuccio, le cuciture termosaldate per non far infiltrare l’acqua piovana, antistrappo con rinforzi sui punti di logoramento come spalle e gomiti.
  4. maglietta tecnica: il primo strato a contatto con la pelle è meglio che non sia di cotone perché attira e trattiene il sudore ma di tessuto tecnico e traspirante, che permette di espellere il sudore, non rimane inzuppato, termoregola e si asciuga in fretta. Ne porto sempre due. Una la cambio a metà percorso.
  5. pantalone: mai usare pantaloncini corti dato che la vegetazione può pungere e graffiare i polpacci. Oggi esistono pantaloni “modulari”, con cerniere alle ginocchia che permettono di renderli corti o lunghi in base al bisogno. E’ sempre bene che siano anti-strappo, traspiranti perché camminando si suda parecchio, con qualche rinforzo nei punti strategici come ginocchia caviglie e fianchi, soprattutto antivento e che asciughino presto in caso di pioggia leggera
  6. calze: niente cotone perché tende a bagnarsi  e a scaldare troppo il piede, traspirabilità per prima cosa e che siano di tessuto tecnico, rinforzate in punta e sui talloni per sopportare meglio le pressioni durante le camminate.
  7. scarpe: è l’elemento più importante dell’escursionista. E’ indispensabile e non si può fare a meno di preferirne una adatta. La calzatura da trekking deve essere scelta con cura ed avere una suola flessibile antiscivolo (possibilmente in Vibram) e della misura giusta, non troppo larga perché il piede deve poter “sentire” il terreno ma neanche troppo stretta per evitare così la formazione di vesciche.
  8. ghette: in un sentiero sabbioso come quello vesuviano, usare le ghette significa non dare la possibilità a sassolini di entrare nelle scarpe.
  9. gilet multitasche: per riporre a portata di mano piccoli accessori utili per l’escursione (portafoglio, telefono, block notes, penne).
  10. tasca tattica: una specie di marsupio che si allaccia alla cintura del pantalone per riporre piccoli accessori (portafogli, telefono, block notes).
  11. bastoncini da trekking: con il loro uso migliora l’equilibrio della camminata, si scarica parte del peso sulle braccia, migliora la respirazione, si rinforzano le braccia e la camminata è piu’ fluida.
  12. cartina topografica: utile per fare sempre il punto in carta e capire cosa c’è intorno a te.
  13. orologio: ci sono molti modelli che hanno altimetro e bussola incorporata.
  14. macchina fotografica: tutti gli smartphone fanno foto decenti, ma se ti piace la fotografia sai bene che una macchina fotografica professionale da risultati migliori. La mia è una Superzoom Nikon 60x con GPS incorporato.
  15. batteria e schede di memoria aggiuntive: porta una batteria di ricambio per la macchina fotografica e schede di memoria aggiuntive.
  16. bussola: utile per orientarsi con il solo uso della cartina topografica.
  17. portafoglio: con almeno la carta di identità e pochi soldi per le emergenze.
  18. cellulare: sarebbe utile tenerlo spento o almeno limitati ad usarlo come navigatore GPS o macchina fotografica.
  19. batteria aggiuntiva: ogni cellulare ha una batteria che sotto stress dura mezza giornata. considera che se usi il GPS la batteria tende a scaricarsi molto velocemente. Ecco perchè conviene portarsi sempre dietro una batteria esterna per ricaricare il dispositivo.
  20. GPS portatile: utile per caricare tracce dei sentieri, punti caratteristici e non perdersi mai.
  21. batterie: il GPS ha un’autonomia di poche ore. E’ sempre consigliato portare almeno una coppia di batterie da sostituire.
  22. block notes
  23. block notes anti acqua: in commercio esistono modelli con pagine anti acqua, cioè non si inzuppano se piove e puoi continuare a scrivere quello che vuoi.
  24. matite e penne
  25. snack: puoi scegliere di portare delle banane o una frittata di maccherone. Porta sempre qualcosa, biscotti, frutta secca, un panino.
  26. acqua: non deve assolutamente mai mancare l’acqua. Se dimenticate di portare un panino poco male, non morirete di fame, senz’acqua invece avrete sicuri problemi di disidratazione. L’acqua è indispensabile perché la carenza di liquidi compromette il controllo neuromotorio necessario alla camminata soprattutto in discesa; la maggior parte delle cadute in montagna si devono, infatti, non tanto alla stanchezza quanto alla disidratazione. Quanta acqua devo portare? Lungo tutto il percorso non c’è la possibilità di fare rifornimento… pertanto l’acqua che porti e quella che ti troverai quando avrai sete. consiglio vivamente di portare almeno 2 litri di acqua a persona.
  27. integratori salini: con la sudorazione si perdono anche sali minerali. I migliori integratori salini in commercio presentano una combinazione di sali e antiossidanti pensata appositamente per contrastare le dispersioni durante attività fisiche intense, come l’escursionismo, che spesso si protrae per diverse ore durante la giornate e, in particolare d’estate, provoca una significativa perdita di liquidi.
  28. borsa di pronto soccorso: con il minimo indispensabile per far fronte a piccole ferite durante il percorso.
  29. coperta isotermica: che in caso di emergenza protegge dal caldo o dal freddo.
  30. fazzolettini di carta
  31. zaino: Non deve mai mancare nella dotazione di un escursionista.  La capienza dipende da quanto tempo si vuole stare in giro, ma in linea generale quelli verticali rendono più stabile la camminata, spostando meno il baricentro. Esistono modelli da uomo e da donna, per adattarsi alla conformazione anatomica ma tutti devono avere ventilazione sulla pelle che appoggia alla schiena, spallacci imbottiti per un appoggio morbido sulle spalle, cintura in vita e sul petto, da allacciare sempre per un maggiore equilibrio durante l’escursione. Se poi è dotato  di numerose tasche e cerniere accessibili dall’esterno, copri  zaino impermeabile, è perfetto. Consiglio di non superare i 30L.

Note

L’essenziale è: zaino, acqua (almeno 2 litri), il cellulare carico per fare foto e un buon paio di scarpe alte. Tutto il resto è un di piu’.

Errori da non fare

Elenco tutti gli errori che ho già commesso, sperando che tu non faccia lo stesso.

  • mai andare in montagna da soli.
  • porta sempre l’acqua e bevi spesso (ho fatto questo sentiero senza acqua e mi sono sentito male a metà percorso… ed ero solo).
  • ricorda di caricare il telefono e la macchina fotografica la sera prima.
  • porta una seconda scheda di memoria per la macchina fotografica e mettila in una tasca diversa da quella della fotocamera… ti assicuro che infinite volte ho portato la macchina fotografica senza scheda all’interno.
  • non risparmiare sulle scarpe. Si rischia in piu’ punti di prendere storte… distorsioni alla caviglia che ti bloccano.
  • porta sempre qualcosa da mangiare.
  • porta sempre una giacca antipioggia. Anche se le previsioni dicono sole. Siamo in montagna e le condizioni meteo cambiano molto velocemente.
  • mantieni sempre acceso il cervello, non siamo in un videogame dove se fai un errore ricominci il livello.